Periodico settimanale – Direzione e amministrazione: Bartolomeo Liscio – Foggia, Tipografia Michele Pistocchi via Arpi, 96.
Rotocalco in folio dell’omonimo circolo degli artigiani, della cui redazione fanno parte giovani studenti di Panni. E’ sostenuto economicamente dai pannesi emigrati negli USA. I primi due numeri escono in saggio con titoli diversi: I Giovani Pannesi e Panni risorta “per isfuggire alle prescritte formalità di legge cui è subordinata la stampa periodica”.Per qualche tempo se ne sospende la pubblicazione, ma il 17 luglio 1910 ricompare con il n. 7. Il sindaco più volte attaccato ne chiede la revoca della diffusione.
Nel primo numero si evince il programma/manifesto del gruppo fondatore. Questi sono i principi fondamentali: “denuncia alla pubblica opinione dei mali degli altri; lotta di propaganda, di ragionamento, di convincimento e non d’ingiurie; libertà, benessere economico e morale”.
La prima pagina ospita l’editoriale della redazione a firma di Bartolomeo Liscio, Francesco Bianco, Giuseppe Procaccino di Vito. La seconda e terza riporta oltre alla cronaca cittadina anche articoli satirici, dialoghi e storielle contro gli oppressori del paese. L’ultima pagina è dedicata alla pubblicità locale.
Il giornale si avvale anche della penna del noto Antonio Calitri, emigrato negli Stati Uniti, uno dei migliori letterati della prima generazione italoamericana, autore di Canti del Nord-America (1925), Dietro la maschera: Diario di don Bruno (1949) e Fanciullezza a Montefumo (1940)., collaboratore di molte riviste italoamericane (L’Araldo Italiano, Il Fuoco ) e fondatore e direttore di Favilla e Il Convito (1926).









